da un'idea di "Era un anno a casa" un blog tutto ... da leggere!!!

lunedì 13 agosto 2012

Per Alex Schwazer

Torna indietro a tutto quello che hai fatto di buono, 
rialzati come hai fatto tante volte quando eri troppo stanco per allenarti, 
ricordati sempre che sei un'essere umano e non un X-men, 
gli esseri umani sbagliano,
dagli sbagli si impara.
Con il tuo libro mi hai fatto coraggio ed ho cominciato a camminare per stare meglio,
adesso inizia tu una nuova camminata,
vedrai che starai meglio!

Ti ammiro perche' ci hai mostrato che sei un uomo come noi: debole e forte, spaventato e coraggioso.
Non mollare, 
la vita ti riserva ancora tante cose meravigliose.

CORAGGIO ALEX!

foto libro
leggetelo

sabato 16 giugno 2012

Ciao

Ci ho pensato parecchio, ma alla fine ho pensato che e' meglio cosi': chiudo qui.
...
...
...
scherzettoooooo!!!!
Ci trasferiamo solamente per questo periodo estivo in un'altro blog.
Si chiama of course


Ho pensato che 10 ore al giorno in totale dedizione alla prole non mi avrebbero permesso di seguire tutti e due i miei blog. Allora perche' non riunirli in uno solo?
Ma il nome andava cambiato.
Per cui siccome c'ho preso parecchio gusto (e non so come faro' a mollare blogspot quando tornero' al lavoro nel 2013...) ho inventato una cosa nuova che ci accompagnera' fino a settembre.

I primi giorni i post saranno programmati.
Usciranno cose che segretamente ho scritto da qualche tempo in qua mentre la possibilita' di fare quest'esperienza estiva diventava sempre piu' concreta.
Poi spero di inondare il web di foto edimburghesi e non solo!!!

Allora clikkate sul titolo del nostro nuovo blog e...
BUON VIAGGIO!!!!

AL'USCITA DALLA BIBLIOTECA COMUNALE



L. ed il suo cartonato sugli animali della jungla

E. legge "Doppio Rosa"

E. legge "Giganti"

M. legge "I fratelli Cuordileone"

G. legge "Dandora"

giovedì 14 giugno 2012

E. (9 anni) recensisce "Doppio Rosa" di Kate Feiffer



C'e' una bambina di nome Mary. Quando Mary era ancora in fasce i suoi genitori aspettavano la sua prima parolina e quando Mary fu pronta disse:"ROSA!".
Da quel giorno la bambina desidero' un mondo tutto rosa. Anzi DOPPIO ROSA!
Ma siamo sicuri che il mondo non possa essere anche di altri colori?

Ho scelto di leggere questo libro perche' quando l'ho visto ho notato subito i disegni che sono molto colorati e curati, ma anche il titolo mi sembrava strano.
Poi quando l'ho letto mi e' piaciuto perche' l'autrice si esprime molto bene ed inoltre mi sono rispecchista in Mary perrche' anch'io all'inizio avevo una passione per il rosa ma poi...?????
Penso che tutte le bambine vorrebbero un mondo del loro colore preferito!

autore: Kate Feiffer ill.: Bruce Ingman ediz.: ape junior




mercoledì 13 giugno 2012

M. (11 anni) recensisce "Mio nonno era un ciliegio" di Angela Nanetti


Questo libro parla di un bambino che si chiama Tonino.
Tonino fin da piccolo nota una grande differenza tra i suoi nonni: quelli di citta' sono uguali a tutti gli altri mentre quelli di campagna sono speciali.
A Tonino piacciono di piu'quelli di campagna perche' sono piu' affettuosi e li vede piu' raramente.
Quando questi nonni muoiono secondo Tonino sono diventati l'oca Alfosina e il ciliegio Felice.

Questi nonni di Tonino mi sono piaciuti molto.
La frase che mi e' rimasta piu' impressa e' quella del nonno Ottaviano che sostiene che non si puo' morire quando qualcuno ci vuole ancora bene.

Le immagini nel libro sono a colori e sono molto belle.
In particolare la figura in copertina rappresenta il sogno che Tonino fa dopo la morte del nonno Ottaviano.

autore:Angela Nanetti ediz. Einaudi Ragazzi

martedì 12 giugno 2012

G. (8 anni) recensisce "Il libro di Bullerby" di Astrid Lindgren

i bambini di Bullerby
Anche G. ha letto questo magico libro e vuole raccontare a tutti che cosa ne pensa

Questo libro mi e' piaciuto particolarmente perche' e' ricco di avventure e i disegni che sono all'interno sono fatti molto bene anche se sono in bianco e nero.
Tutti i personaggi mi piacciono, anche il nonno che e' vecchio.
Ricordo in particolare la parte finale quando sono andati a pescare i gamberi, infatti hanno dormito nel bosco una notte intera e dev'essere stato molto emozionante!
Anche a me piacerebbe fare quello che fanno a Bullerby e anch'io vorrei avere un agnellino tutto mio!

lunedì 11 giugno 2012

Scake recensisce "il club dei filosofi dilettanti"


-Il club dei filosofi dilettanti-
Alexander McCall Smith 

Questo invece mi e' proprio piaciuto.

Come sempre mi succede devo scrivere a caldo, infatti l'ho appena terminato due minuti fa. Giusto il tempo di mettere su l'acqua per il te'.
Fuori piove. L'aria e' umida e fresca, come deve essere l'estate ad Edimburgo dove la storia e' ambientata.
Tempo da te' e shortbread.


venerdì 8 giugno 2012

Oggi leggiamo il volto della privacy

Cosi' scrivevo un mese e mezzo fa:

"Oggi sono andata alle udienze generali alle scuole medie per M.
What a hell...? Non mi aspettavo questo allucinante casino.
C'era gente che per tenersi il posto contemporanemente in cinque file diverse davanti a cinque professori diversi aveva assoldato tutta la parentela nonni compresi! E siamo in un paesone di provincia, non oso credere a quello che succede nelle grandi citta'...

lunedì 28 maggio 2012

Letture notturne

Prima di dormire leggo. Sempre. Anche se vado a letto tardi.
Adesso che mi devo documentare sulla Scozia poi non vedo l'ora di stendermi per iniziare.

N. non sopporta la luce della mia lampada da lettura.

Ho trovato allora un sistema che permette a lui di dormire e a me di leggere:

LA "CALZAMPADA" DA LETTURA!

Ve lo consiglio. Soprattutto se come me vi lasciate trascinare dal racconto fino alle ore piccole.
Infatti la luce e' cosi' fioca che dopo un po' gli occhi stanchi si chiudono e vi viene voglia di spegnere.
Un accorgimento: scegliete colori medio-scuri (marroncino o rosso) il nero e' troppo opaco ed il bianco scherma poco.
Buonanotte!

martedì 22 maggio 2012

Scake recensisce "44 Scotland Street"


-44 SCOTLAND STREET-  
Alexander McCall Smith
Mi aspettavo tanto da questo libro. Ma perche'?
Perche' la mia bibliotecaria me ne ha parlato come di un libro molto bello, migliore di quelli dello stesso autore ambientati in Sudafrica (che io ho gia' letto tempo fa).
Perche' parla di Edimburgo ed io sono galvanizzata dalla partenza per la nostra esperienza estiva in questa citta'. 
Perche' questo autore mi e' sempre sembrato molto equilibrato, i suoi romanzi Sudafricani sono sempre un cerchio che si chiude e come il cerchio l'epilogo e' perfetto e rassicurante.

venerdì 18 maggio 2012

Cookbook dall'Alaska




The Reak Stuff by a Real Alaskan
-Alaska- Sourdough
Ruth Allman
"Somebody had to write a good Sourdough Cookbook"

Che ne so io di Alaska? Non ci sono mai stata, ma la mia curiosita' mi ha portato a scovare anche ricette vicine a me di un luogo cosi' lontano dalla mia vita.

mercoledì 16 maggio 2012

Made in Uk...con la coda dell'occhio sulla Scozia

Questa e' una guida che ho preso in prestito in biblioteca, volevo valutare se l'acquisto fosse utile perche' costa un po'. La foto e' obbrobriosa perche' ero al parco e dovevo controllare che L. non si rompesse il collo sullo scivolo.
Mi ero ripromessa di resistere alla tentazione di lanciarmi a capofitto nel progetto estivo di mio marito prima di avere la conferma che si realizzasse. Ma ho ceduto...
...che male c'e' a curiosare una guida sulla Scozia, magari in futuro al di la' di tutto ci vado lo stesso no?


lunedì 14 maggio 2012

Scake (40 anni) recensisce "Trappola sul fiume mare" di Eva Ibbotson


Maia e' una bambina bella, buona, intelligente e orfana dei genitori. Positiva e motivata quel tanto che basta per vivere un'avventura.

Ed e' giusto che sia cosi' nelle storie per bambini perche' si confrontino con una figura che rappresenta la loro parte di anima scanzonata e libera, giocosa e curiosa, altruista e semplice. Io non voglio che i miei figli soffrano oltre le loro possibilita' leggendo, secondo me i libri per bambini hanno l'obbligo di offrire solo quello che e' consono alla loro eta'. Ma Eva Ibbotson (1925-2010) scriveva storie appassionanti che piacciono a tutti anche agli adulti perche' ognuno vi puo' cogliere sentimenti e sensazioni con intensita' diversa in base all'eta' che ha.

Maia ha dei parenti in Amazzonia a cui viene affidata dopo la morte dei genitori. L'accompagna un'istitutrice un po' particolare che l'aiutera' ad affidarsi nelle scelte della vita al suo senso di liberta' e all'amicizia che quando e' un sentimento puro fa bene a se stessi, ma soprattutto agli altri.

Della Ibbotson ho letto molti libri: li consiglio praticamente tutti ricordando che l'autrice e' famosa soprattutto per le sue storie di streghe e fantasmi .

martedì 8 maggio 2012

Il lavoro della Prima A

Oggi E. e' uscito da scuola con un sacchetto.
Me l'ha dato tutto sorridente ed emozionato.
Io mi sono detta:"Il regalo della Festa della Mamma..." che non so mai quando e'...
Invece dentro c'era un librone grande.
Anch'io mi sono emozionata perche' quel librone l'ha fatto E. con i suoi compagni di classe e la maestra di italiano!
Non ho potuto fare a meno di scattare le foto e postarlo qui perche' abbiamo solo due giorni (poi fara' il giro di tutte le famiglie) allora...

oggi noi leggiamo 

LA PRINCIPESSA DI ZUCCHERO 



venerdì 4 maggio 2012

Come una volta

E. e' in prima elementare ed ha iniziato in questi giorni a scrivere in corsivo e ad usare la penna cancellabile.
La maestra di E. ha fatto realizzare questi quadernetti per i suoi alunni che sono in tutto e per tutto identici a quelli di una volta.
I quadretti quadrati sono intervallati da due file di quadretti a rettangoli che servono per fare le "asole" delle "L" delle "H" e delle "G" e le gambe delle "F" delle "Q' delle "P" e delle "T".
Non so se mi sono spiegata...


Mi ha colpito molto questo lavoro e sono contenta che mio figlio scriva su questi quadernetti perche' ho fatto esperienza che non e' vero che la scrittura corretta e ordinata nel bambino sia cosi' scontata. E. per esempio che ha 9 anni ancora adesso fa fatica a saltare il numero giusto di quadretti quando va a capo. Lei e' la dimostrazione che non e' sempre tutto cosi' automatico nel cervello infantile.
I bambini vanno aiutati a dare le proporzioni e le misure alla pagina, a "spazializzare" il segno che hanno nella testa perche' non e' detto che afferrino al volo come muoversi su quel vuoto bianco.





Faccio un inciso

Anni fa partecipai a dei seminari informativi sul metodo Rapizza che e' un metodo di insegnamento che mio figlio G. ha seguito in prima elementare come una sperimentazione proposta dalla scuola. E' un metodo geniale secondo me che non sono un'esperta del settore. Non sono un'esperta del settore, ma ho la grazia di poter seguire l'apprendimento di ben cinque bambini che hanno un patrimonio cromosomico comune, ma sono tutti estremamente diversi tra loro.
Quel metodo avrebbe dovuto usarlo E. e non G. che ne ha giovato comunque moltissimo. Infatti ha una padronanza dell'uso della penna, del foglio, dello spazio, della lettura che a volte mi sorprende.
E non e' vero che come sostengono alcune insegnanti "contro" i bambini poi scrivono tutti con la stessa grafia! Sono invece MOLTO ordinati ed il loro filo conduttore scorre facilmente.
Non per niente questo metodo risolve alla grande un'enorme quantita' di casi di disgrafia e dislessia in soggetti sani ed in soggetti patologici.
Chiedo scusa agli adddetti ai lavori: parlo da mamma sul campo di battaglia. Tra parentesi chissa' se un giorno riusciro' a fare un post sullo shock che mi ha causato il mondo della scuola primaria....
Detto questo i quadernetti sono stati regalati alla maestra di E. da un insegnante della scuola grafica del capoluogo di provincia che li ha realizzati con i suoi alunni.

E. e' fiero del suo quadernetto. E la quarta di copertina? Non e' deliziosa? 

martedì 1 maggio 2012

Scake (40 anni) recensisce "Farm City"

Farm City - L'educazione di una contadina urbana

Me lo sono divorato come quando ho davanti un salamino: fetta dopo fetta, gustandomelo, ma con la frenesia di tagliarne ancora. Finché alla fine mi accorgo di averlo fatto fuori tutto.
Mi è piaciuto ovviamente.
Novella abita in un quartiere degradato di Oakland (la "sorella" povera di San Francisco) e in un pezzo di terra incolto pianta un orto.

L'orto di Novella lo sento un po' mio.
Anch'io l'anno scorso mi sono accovacciata ad ammirare la bellezza ed armonia delle forme di un germoglio di fagiolo che esce dalla terra. Così piccolo, così forte da spostare le zolle.

Ma lei per sentirsi contadina ha coltivato, ma ha anche allevato api, polli, oche, anatre, tacchini e maiali. Ha sfidato la paura di affezionarsi a quegli animali che avrebbe dovuto uccidere per nutrirsi. Questo libro ne e' il resoconto.

Io questo coraggio non ce l'ho, da quella volta che mi hanno servito una coscia di Carolina la gallina che avevo nutrito da ragazzina. Quella carne mi dette la nausea e non la mangiai. Così è ora: se mangio un animale non devo pensare che è un animale! Anche il pesce, trovarmelo lì intero che mi guarda, per me non è cibo: è un cadavere.

Novella è stata forte, faticando fisicamente e cercando di trarre attraverso questa esperienza tutto il buono del suo passato: un passato che l'aveva fatta soffrire. Ma gli errori dei propri genitori si perdonano quando si ricalcano i loro passi. E cosi' il suo lavorare la terra, usare della propria casa come di un laboratorio di esperimenti agrari, andare a raccogliere avanzi di cibo nei cassonetti della citta' per nutrire i suoi animali, e' stata una sfida contro la parte perbenista di se stessa e una vera e propria catarsi.

Condivido con Novella la soddisfazione di nutrirsi con il lavoro delle proprie mani e la gratuita' che la terra ti regala nei confronti di chi ha bisogno: quando hai tanto raccolto vuoi condividerlo con gli altri. Quest'ultima cosa l'ho provata con il mio orto e ne ho trovato conferma in un'altro bellissimo libro che consiglio a chi legge in inglese: "The dirty life-On farming, food and love" di Kristin Kimball.

Un'aggiornamento: Novella ha scritto un'altro libro per chi fosse interessato all'agricoltura urbana disponibile sono in inglese al momento: si chiama " The Essential Urban Farmer". Lo posto comunque perché so che agli appassionati-curiosi non fa paura la lingua straniera...

sabato 28 aprile 2012

M. (11 anni) recensisce "Anna dai capelli rossi" diu Lucy Maud Montgomery


Un bel libro, una meravigliosa avventura quella di Anna Shirley, l'orfanella di 10 anni che viene adottata da due anziani fratelli. Va percio` ad abitare ad Alvonea, che e` un'isola ricca di fiori, prati verdi, ruscelli, boschi e laghetti. Anna e` una sognatrice, infatti certe volte combina dei pasticci perche` si distrae.

Mi e` molto piaciuto perche` mi sono rispecchiata nei suoi sentimenti specialmente nelle sue amicizie con i compagni di scuola.

Il personaggio di Diana assomiglia molto a quello della mia amica del cuore, anche noi due condividiamo la stessa passione per il gioco sportivo, ci piace chiaccherare, scherzare, discutere sulla lezione appena fatta in classe. Io vi consiglio vivamente di leggerlo.

Le figure sono belle ma poco espressive.

martedì 24 aprile 2012

Venezia

Quante guide esistono per visitare Venezia? A giudicare da quelle esposte nella tabaccheria della sua stazione ferroviaria parecchie.

Venezia: questa signora ogni anno abbellisce la finestra che guarda il canale con i ciclamini  ..

Il libricino che posto oggi e' una delle tante, ma non ha molto in comune con queste, se non l'intento di farvi godere una visita alla citta'.


domenica 22 aprile 2012

Cosa stiamo leggendo oggi

Sono davanti a "Che tempo che fa", forse l'unica trasmissione che seguo assiduamente alla televisione a parte qualche documentario o "Report" alla domenica sera se riesco a non crollare.
LORO sanno che non dovrebbero disturbarmi, in realta' vengono a giocare sempre in quei due metri quadri che stanno tra me e la tv.
"Lasciatemi ascoltare kakkio!" Butta male, meglio stare buoni, si accucciano sul divano e si trovano qualcosa da fare. Lo so: sono terribile.


sabato 21 aprile 2012

E. (9 anni) recensisce "A spasso col mostro" di J. Donaldson e A.Sheffler

Questa storia parla di un topo che fa una passeggiata nel bosco. Incontra una volpe, un serpente, una civetta e tutti quanti lo vogliono mangiare, ma lui ogni volta risponde che e` stato invitato a cena dal Gruffalo'...ma il Gruffalo' e` frutto della sua immaginazione per non farsi mangiare o no?

Mi piace perche` i disegni sono molto significativi e perche` e` una storia in rima, come le altre storie che hanno fatto Julia e Axel.

In casa abbiamo altri due libri di questi autori: "Zog" e "La Strega Rossella".

autori: J.Donaldson e A.Scheffler-EMME edizioni

giovedì 19 aprile 2012

Cookbooks...per colazione!

Mi piace tanto la mia mensola carica di testi culinari e gastronomici.
Ogni tanto me la guardo tutta contenta mentre sono seduta a tavola.
Ci sono ricettari e riviste, ma ci sono anche libri che raccontano le ricette: romanzi e biografie che ruotano attorno alla cucina, saggi di cultura gastronomica, lavori sull'educazione alimentare e poi ci sono cataloghi e brochure .
Spesso mi piace anche solo sfogliarli per curiosare o rievocare un evento tramite un ingrediente, una ricetta, un utensile, una foto.

Ho voluto unire il piacere di scrivere alla curiosita' che ho per la cultura gastronomica.
Percio' ogni tanto postero' una recensione di uno dei testi della mia biblioteca personale che visto l'argomento ha un posto speciale nella mia cucina.

 Infatti ho pensato a lungo a dove mettere questi libri soprattutto i romanzi e le biografie.
Nella libreria in salotto in uno scaffale apposito? In camera mia sopra la testiera del letto? Perche' io li voglio sempre li' pronti, a portata di mano. Alla fine mi sono accorta che la mensola sopra il giro panca in cucina era il posto migliore perche' e' su quella panca che mi siedo a consultarli e rileggerli quando ho qualche minuto di calma apparente...