da un'idea di "Era un anno a casa" un blog tutto ... da leggere!!!
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mercoledì 23 ottobre 2013

COSA e (soprattutto) COME sto leggendo?

letture culinarie
Quest'estate ho letto molto. In genere leggo molto anche durante le altre stagioni, ma in estate le ore che durante l'anno dedico ai compiti dei bambini me le metto da parte per la lettura.

E ho letto tantissime cose: alcune molto belle.

E ho li` ancora progetti di lettura da realizzare: libri prenotati in biblioteca, libri in preview sul kindle (e` danneggiato porca miseria), libri prestati, libri consigliati nel carrello, libri solo nella mia testa.

Una volta leggevo tutto un libro da cima a fondo e non ne iniziavo mai uno nuovo senza aver finito il primo. Era un mio personale metodo che poteva risultare frustrante, ma il piu` delle volte mi permetteva di rimanere concentrata sull'opera.
Da qualche anno in qua` invece sul comodino (veramente non e` un comodino, ma una mensola sopra la testiera del letto) stazionano moltissimi libri corredati di segnalibro. E` una personale foresta da cui attingere a seconda del mood del momento.
La considero una coccola, anche un po' un piccolo lusso a dire la verita`. Sento che quei libri sono amici benevoli e avranno il tocco giusto per accompagnarmi nel rituale dell'addormentamento.

NB Ho in preview nel kindle un libro condiviso su Instagram e di cui mi ha catturato l'immagine(eh...son fatta cosi'...) e proprio oggi ho scoperto che uscira` nella traduzione italiana di Stassi per Sellerio: "Curarsi con i libri".
Inutile aggiungere che lo acquistero'.

venerdì 9 agosto 2013

Scake (41 anni) recensisce "Hannah e le altre" di Nadia Fusini



"Hannah e le altre"
Nadia Fusini
Einaudi
Mi sono appassionata a questo libro in maniera del tutto travolgente, ma soprattutto inaspettata.
Inaspettata perché non sono un'accanita lettrice di testi di saggistica, né di filosofia, né di poesia.
Mi interessano si` la letteratura e le biografie (ed in effetti è stata questa la molla che ha fatto scattare la voglia di affrontare questa lettura), ma mai avrei pensato di volgere tanta attenzione ad un opera di tale portata.

Tutto e' iniziato con un trasmissione radiofonica che seguo spesso, che si chiama Fahrenheit e che e` in onda dal lunedì al venerdì su radiotre alle 15.00.
La conduttrice un giorno ospita in studio Nadia Fusini ed io, che nel frattempo ero in macchina ad attendere l'apertura della scuola materna per andare a prendere mia figlia, mi metto ad ascoltare con interesse il dialogo fra le due perché si sta parlando di Virginia Woolf e anche di Simone Weil.
Scopro che Nadia Fusini ha scritto su molte donne letterate perche` le ha messe al centro dei suoi studi, è traduttrice dall'inglese di parecchie opere classiche ed ha occupato prestigiose cattedre. Al momento insegna nell'Istituto Italiano di Scienze Umane.

Ho nutrito nei confronti di Virginia Woolf sentimenti contrastanti: una sincera ammirazione per la sua mente feconda, un'altrettanta sincera compassione per la sua malattia, ma anche una particolare antipatia per via di certi suoi atteggiamenti snob nei confronti di altri scrittori del suo tempo.
Ho letto "Al faro" proprio nella traduzione della Fusini (come ho scoperto a posteriori!) e stralci del suo "Diario", ho vissuto con intensita` la visione di "The Hours" di Daldry e Cunningham, l'ho spiata nei suoi atteggiamenti piu` casalinghi attraverso gli occhi di diversi autori contemporanei: "D'armonia risuona e di follia" di Eugenio Borgna, "La scrittrice abita qui" di Sandra Petrignani, me ne sono andata a passeggiare da sola a Bloomsbury, in silenzio e senza fretta, sbirciando tra le finestre, le porte, immaginando il giro di letterati che frequentava quel quartiere, respirando quell'aria cosi` pacifica ed elegante che fluttua in quell'angolo di Londra.


Bloomsbury - London , Aprile 2013